Fitomelatonina: attività antiossidante e idratante
March 29, 2017by fgadmin

Attività idratante della Fitomelatonina

Presso il Centro di Cosmetologia dell’Università di Ferrara è stata eseguita la valutazione dell’attività idratante della Fitomelatonina, si è operato mediante la rilevazione del grado di idratazione cutanea short-term attraverso misurazioni corneometriche. I volontari, la cui cute non ha subito trattamenti nelle ore precedenti al test, vengono fatti acclimatare per almeno 30 minuti prima dell’esecuzione delle misurazioni. Sulla parte volare dell’avambraccio vengono definite due aree di 9 cm2, un’area viene trattata con il prodotto mentre l’altra resta non trattata (area di riferimento). Il prodotto, in quantità di 0,1 ml viene applicato sulla zona da trattare con una spatola. Vengono eseguite le letture (a gruppi di 3 per ogni rilevazione) prima del trattamento (t0) e ai minuti: 5, 15, 30, 60, 90, 120 e 150 dall’applicazione. Viene calcolato il valore medio per ogni misura e i dati così ottenuti sono elaborati statisticamente, con un livello di significatività dato da p ≤ 0,05. I dati relativi al prodotto vengono raffrontati con quelli ottenuti nell’area non trattata . Si può concludere che la Fitomelatonina è efficace nel migliorare l’idratazione cutanea, alle condizioni sperimentali adottate. In particolare l’idratazione cutanea aumenta in modo significativo nell’area trattata con il prodotto già a 15 minuti dall’applicazione. L’incremento dello stato di idratazione cutanea permane significativo per tutti i rimanenti tempi sperimentali, fino a 150 minuti dalla applicazione.

 

Una protezione dai raggi UV

Fitomelatonina presenta una capacità protettiva nei confronti delle radiazioni solari. Questa capacità è stata valutata attraverso la determinazione del fattore di protezione solare in vitro. La metodologia utilizzata per valutare questo parametro si avvale di un esame spettrofotometrico secondo il metodo internazionale di Diffey e Robson, utilizzando uno spettrofotometro a doppio raggio UV-VIS (strumento validato – certificazione 17.11.03). Le misure sono  effettuate utilizzando un cerotto Transpore 3M di 20 cm2, sul quale vengono posti 2 mg/cm2 di Fitomelatonina. Lo strumento permette di raccogliere anche le radiazioni disperse dall’effetto scattering legato all’opalescenza del campione. Si esegue la lettura analizzando l’assorbimento spettrale sia nella regione dell’UvA sia nella regione dell’UvB. La misura viene ripetuta almeno 6 volte variando la posizione del cerotto. Le 6 curve ottenute sono sovrapposte e analizzate mediante il programma Spectra Analysis. Si esegue l’analisi di più cerotti, almeno 3, al fine di ottenere una maggiore quantità d’informazioni. I dati spettrali acquisiti tra i 400 e i 290 nm con intervalli di 0,5 nm, sono utilizzati nella determinazione del fattore di protezione solare. Il prodotto è stato anche sottoposto ad analisi al fine di determinare la presenza di picchi significativi nell’intervallo UVVIS ((200 – 1100 nm). A questo fine il prodotto viene sciolto in metanolo, e sul prodotto di dissoluzione si esegue la scansione completa dello spettro e successivamente, in assenza di picchi nel visibile, viene eseguita l’analisi nella zona tra 200 e 400 nm. Nel campione di Fitomelatonina si sono osservati picchi a 232 e 207 nm. La medesima procedura sperimentale eseguita sulla frazione cerosa della Fitomelatonina presenta un picco a 232 nm. Sulla base di questi risultati si può affermare che Fitomelatonina presenta un fattore di protezione solare tale da identificarla come ottimo coadiuvante nell’ottenimento di cosmetici solari.

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