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Fitomelatonina: attività antiossidante e idratante

Attività idratante della Fitomelatonina

Presso il Centro di Cosmetologia dell’Università di Ferrara è stata eseguita la valutazione dell’attività idratante della Fitomelatonina, si è operato mediante la rilevazione del grado di idratazione cutanea short-term attraverso misurazioni corneometriche. I volontari, la cui cute non ha subito trattamenti nelle ore precedenti al test, vengono fatti acclimatare per almeno 30 minuti prima dell’esecuzione delle misurazioni. Sulla parte volare dell’avambraccio vengono definite due aree di 9 cm2, un’area viene trattata con il prodotto mentre l’altra resta non trattata (area di riferimento). Il prodotto, in quantità di 0,1 ml viene applicato sulla zona da trattare con una spatola. Vengono eseguite le letture (a gruppi di 3 per ogni rilevazione) prima del trattamento (t0) e ai minuti: 5, 15, 30, 60, 90, 120 e 150 dall’applicazione. Viene calcolato il valore medio per ogni misura e i dati così ottenuti sono elaborati statisticamente, con un livello di significatività dato da p ≤ 0,05. I dati relativi al prodotto vengono raffrontati con quelli ottenuti nell’area non trattata . Si può concludere che la Fitomelatonina è efficace nel migliorare l’idratazione cutanea, alle condizioni sperimentali adottate. In particolare l’idratazione cutanea aumenta in modo significativo nell’area trattata con il prodotto già a 15 minuti dall’applicazione. L’incremento dello stato di idratazione cutanea permane significativo per tutti i rimanenti tempi sperimentali, fino a 150 minuti dalla applicazione.

 

Una protezione dai raggi UV

Fitomelatonina presenta una capacità protettiva nei confronti delle radiazioni solari. Questa capacità è stata valutata attraverso la determinazione del fattore di protezione solare in vitro. La metodologia utilizzata per valutare questo parametro si avvale di un esame spettrofotometrico secondo il metodo internazionale di Diffey e Robson, utilizzando uno spettrofotometro a doppio raggio UV-VIS (strumento validato – certificazione 17.11.03). Le misure sono  effettuate utilizzando un cerotto Transpore 3M di 20 cm2, sul quale vengono posti 2 mg/cm2 di Fitomelatonina. Lo strumento permette di raccogliere anche le radiazioni disperse dall’effetto scattering legato all’opalescenza del campione. Si esegue la lettura analizzando l’assorbimento spettrale sia nella regione dell’UvA sia nella regione dell’UvB. La misura viene ripetuta almeno 6 volte variando la posizione del cerotto. Le 6 curve ottenute sono sovrapposte e analizzate mediante il programma Spectra Analysis. Si esegue l’analisi di più cerotti, almeno 3, al fine di ottenere una maggiore quantità d’informazioni. I dati spettrali acquisiti tra i 400 e i 290 nm con intervalli di 0,5 nm, sono utilizzati nella determinazione del fattore di protezione solare. Il prodotto è stato anche sottoposto ad analisi al fine di determinare la presenza di picchi significativi nell’intervallo UVVIS ((200 – 1100 nm). A questo fine il prodotto viene sciolto in metanolo, e sul prodotto di dissoluzione si esegue la scansione completa dello spettro e successivamente, in assenza di picchi nel visibile, viene eseguita l’analisi nella zona tra 200 e 400 nm. Nel campione di Fitomelatonina si sono osservati picchi a 232 e 207 nm. La medesima procedura sperimentale eseguita sulla frazione cerosa della Fitomelatonina presenta un picco a 232 nm. Sulla base di questi risultati si può affermare che Fitomelatonina presenta un fattore di protezione solare tale da identificarla come ottimo coadiuvante nell’ottenimento di cosmetici solari.

Hoverfly Eristalis arbustorum on the common yarrow (Achillea millefolium). Keila, Northwestern Estonia.

Melatonina vegetale o fitomelatonina

Negli ultimi anni l’interesse sulla melatonina e sulle sue funzioni fisiologiche si è ampliato, infatti, si è scoperto che la melatonina, inizialmente considerato come un ormone ristretto ai vertebrati, è una molecola ubiquitaria, presente in organismi appartenenti a taxa filogeneticamente molto lontani. La molecola melatonina sembra essere stata evolutivamente conservata, ne è stata dimostrata la presenza in numerosi organismi filogeneticamente distinti e facenti parte dei procarioti, lieviti, protozoi, crostacei, insetti, molluschi. Questi dati hanno spinto i ricercatori a verificarne la presenza anche nelle piante, che è stata confermata. Il significato della melatonina al di fuori dei vertebrati e, in particolare, nelle piante è fonte di studi. È stato proposto che anche nelle piante la melatonina possa giocare un ruolo nella misura del tempo fotoperiodico e nella regolazione dei ritmi circadiani. È stato anche proposto che, nelle piante, la melatonina possa giocare un ruolo importante a protezione dei radicali e, generalmente, come agente antiossidante, in questo senso, quindi, può giocare un ruolo in tutti quei fenomeni dove sia coinvolto un danno ossidativo, come l’esposizione a condizioni di stress (alte o basse temperature, inquinanti, ozono, raggi Uv).

 

Fitomelatonina

Essendo il mondo vegetale ricco di melatonina è stato possibile ottenere, da alcune piante alpine, un estratto oleoso particolarmente ricco in questa molecola.
Si tratta della frazione lipofila di queste piante, ottenuta attraverso un particolare procedimento estrattivo, che permette di standardizzare il titolo quantitativo in melatonina. In essa sono presenti anche tocoferoli, fitosteroli, acidi grassi polinsaturi, insaponificabili, squaleni. Questo estratto per la sua attività antiossidante, idratante e protettiva UvA e UvB, è indicato per migliorare la resistenza, ritardare gli effetti dell’invecchiamento e proteggere la pelle dagli attacchi dell’ambiente esterno. Le seguenti proprietà sono state supportate da test sperimentali: antiossidante, idratante, filtrante solare e dermocompatibilità.

 

Attività antiossidante di Fitomelatonina

L’attività antiossidante è stata testata presso l’Università di Ferrara, mediante l’applicazione di due diverse metodiche di indagine: il metodo della fotochemiluminescenza (Pcl) e il test Orac. Nel primo caso i risultati sono stati espressi in μmoli equivalenti di Trolox (analogo sintetico della vitamina E), per la capacità antiossidante della componente lipofila e in μmoli equivalenti di acido ascorbico, per la capacità antiossidante della componente idrofila.
Il campione di Fitomelatonina ha dato come risultato una capacità antiossidante della componente idrofila di 1,51±0,101 μmoli acido ascorbico/g, mentre la componente lipofila ha ottenuto un valore di 1,87±0,015 mmoli trolox/ g. Con il test Orac si è determinata l’effettiva capacità di Fitomelatonina nel catturare i radicali liberi. In questo caso i risultati della sperimentazione sono stati espressi come μmoli equivalenti di Trolox per grammo di campione e il valore del campione di Fitomelatonina è stato pari a 13,50 μmoli Trolox equivalenti/g nella porzione idrofila e 0,23 μmoli Trolox equivalenti/g nella porzione lipofila.
Entrambe le metodologie utilizzate permettono di affermare che Fitomelatonina presenta un’attività antiossidante (sia nei confronti della componente idrofila, sia lipofila) comparabile all’attività antiossidante dei migliori oli vegetali.

Melatonina come regolatore dell’armonia

Se, come Cartesio sosteneva, la ghiandola pineale è la sede dell’anima e la melatonina è formata dalla ghiandola pineale per sillogismo potremmo immaginare che la stessa anima è formata dalla melatonina.

Questa fantasiosa analogia ci fa capire quanto importante e fondamentale sia la melatonina per l’uomo e per la vita degli animali e delle piante che attingono a essa per regolarsi ed equilibrarsi.

In una vita così piena di stress poter affrontare con serenità le routine quotidiane migliorerebbe il nostro vivere, e per farlo ci vuole armonia tra mente e corpo.

La melatonina diventa un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni in quanto armonizza i principali sistemi che influenzano la qualità della vita. Stimola il Sistema Immunitario a prevenire le malattie, regola i livelli ormonali del Sistema Endocrino, causa di sbalzi d’umore o di comportamenti inconsueti, favorendo uno stato emozionale sereno e positivo, sincronizza i molti ritmi del Sistema Nervoso Centrale come quello del sonno e combatte i radicali liberi causa dell’invecchiamento da stress ossidativo proteggendo di conseguenza la pelle e i capelli.

 

Origine e studi della melatonina

L’identificazione della melatonina (vedi formula di struttura), avvenne nel 1958 e diede la prima prova del ruolo essenziale della ghiandola pineale. La melatonina è una sostanza ubiquitaria nel mondo animale, la cui funzione è legata in modo significativo al ritmo circadiano (vedi semplificazione della via neuronale multisinaptica della sintesi). L’interesse sulla melatonina e sulle sue funzioni fisiologiche si è esteso dagli animali alle piante con dimostrazione della sua presenza anche in specie vegetali di interesse alimentare e medicinale.

La melatonina presenta numerosi effetti benefici tra cui spiccano: sincronizzazione secrezione ormonale; effetti antiossidanti; effetti nella neuroimmunomodulazione; effetti sull’aggregazione piastrinica; effetti sulla sindrome da jet lag.

Tali effetti si esplicano sia attraverso l’interazione della melatonina con strutture recettoriali preposte sia come attività diretta della molecola. Studi hanno dimostrato che la melatonina inibisce lo sviluppo dell’eritema solare in seguito all’esposizione a radiazioni UvB. Importanti risultati si sono avuti nel trattamento dermico della psoriasi e di eczemi topici. Prodotti a base di melatonina sono utilizzati nel regolare la crescita dei capelli. Dermatologicamente assume importanza l’effetto protettivo che la melatonina svolge sugli stress ossidativi che sono causa dell’invecchiamento e del degrado cutaneo.

 

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